E' lecito il controllo da parte del datore di lavoro mediante agenzie investigative quando avviene in luoghi pubblici ed abbia lo scopo di accertare comportamenti del lavoratore illeciti o lesivi per l’azienda, senza alcuna finalità di verifica dell'adempimento dell'attività lavorativa.
Principio ribadito dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 30821 del 24 novembre 2025.
Nel caso sottoposto al giudizio di Cassazione il lavoratore con mansioni di sorveglianza, era stato licenziato (per giusta causa) in quanto più volte si era fermato e aveva sostato nell’autovettura, nonostante il rapporto di servizio da lui redatto indicasse diverse località che avrebbe - a suo dire - visitato. Il maggior controllo del datore di lavoro, anche comunicato ai dipendenti, a fronte di lamentele dei clienti, non riguardava la modalità di svolgimento delle mansioni, ma un comportamento estraneo alle stesse, illecito, idoneo a ledere il datore di lavoro sotto il punto di vista sia del patrimonio dell’azienda che della sua reputazione e immagine.
L'Avv. Giuseppe Caristena si distingue per la sua profonda conoscenza del diritto del lavoro, offrendo consulenza ed assistenza di alto livello a tutela dei diritti dei lavoratori e dei datori di lavoro.